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Non c’è una tecnica di fecondazione migliore
in assoluto. Valutiamo il quadro clinico della coppia
per scegliere quella più adatta e intraprendere
il percorso terapeutico.

//Inseminazione intrauterina semplice
Inseminazione intrauterina semplice2018-02-21T16:02:11+00:00

Inseminazione intrauterina semplice (IUI)

Che cos’è?

L’inseminazione intrauterina (IUI) è un trattamento di fertilità che prevede l’immissione di spermatozoi nell’utero della donna per facilitare la fecondazione.

L’obiettivo dell’IUI è quello di aumentare il numero di spermatozoi che raggiungono le Tube di Falloppio e, di conseguenza, aumentare la possibilità di fecondazione.

L’IUI fornisce allo sperma un vantaggio agevolando il suo percorso iniziale, ma prevede comunque che esso poi raggiunga e fecondi l’uovo da solo. Si tratta di una tecnica alternativa, meno invasiva e meno costosa rispetto alla fecondazione in vitro.

Quando viene utilizzata?

I motivi più comuni che portano all’utilizzo dell’inseminazione intrauterina sono un basso numero di spermatozoi o una loro importante diminuzione nella mobilità.

In ogni caso l’IUI potrebbe essere utilizzata a prescindere anche in queste altre tipologie di casi:

  • Infertilità derivata da cause sconosciute
  • Una condizione della cervicale ostile, comprendendo anche i problemi al muco cervicale
  • Presenza di tessuto cicatriziale cervicale proveniente da procedure passate che può ostacolare la capacità degli spermatozoi di entrare nell’utero
  • Disfunzioni legate all’eiaculazione

La IUI non è raccomandata per queste tipologie di pazienti:

 

  • Donne che hanno gravi disfunzioni delle Tube di Falloppio
  • Donne con una storicità importante rispetto a infezioni pelviche
  • Donne affette da endometriosi, sia grave che in forma più lieve

Come funziona l’IUI?

Prima dell’inseminazione intrauterina possono essere utilizzati farmaci che stimolano l’ovulazione, nel qual caso sarà necessario monitorare attentamente per determinare quando le uova sono mature. La procedura IUI verrà poi eseguita tipicamente circa 24-36 ore dopo l’aumento dell’ormone LH che indica che l’ovulazione sta per avvenire.

Un campione di sperma verrà trattato in laboratorio in maniera da separare il seme dal liquido seminale. A questo punto, con l’ausilio di un catetere, il seme sarà inserito direttamente nell’utero. Questo processo massimizza il numero di cellule spermatiche che si troveranno nell’utero, aumentando così la possibilità di concepimento.

La procedura IUI richiede solo pochi minuti e comporta un disagio minimo. Da questo momento in poi l’unica cosa che rimane da fare è monitorare per registrare gli eventuali segnali di gravidanza in corso.

A quali rischi si va incontro utilizzanto l’IUI?

Le probabilità di avere una gravidanza multipla utilizzando l’IUI aumentano in concomitanza con l’uso di farmaci che favoriscono la fertilità.

A seguito dell’inseminazione intrauterina esiste anche una piccola percentuale di rischio di infezione.

Conclusioni

L’IUI è un’opzione meno invasiva e meno costosa ma le sue percentuali di successo sono sicuramente inferiori a quelle ottenute attraverso la fecondazione in vitro.